Al Vér  Nusèn  Tradizionèl  ed  Mòdna  

Il Vero Nocino Tradizionale di Modena

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Il filtraggio

 

Il filtraggio e l’imbottigliamento

Nei primi giorni di dicembre (prima di Natale) possiamo filtrare ed eventualmente imbottigliare il nostro nocino.

La filtratura non è un passaggio critico e può essere eseguita seguendo una delle metodologie riportate, poi ognuno di noi seguirà quella che ritiene adatta alle quantità del prodotto preparato.

1ma filtratura

Metodo I: piccole produzioni 

Con una cannula da travaso andremo ora a togliere tutta la parte liquida che dell’infuso che provvederemo a filtrare.

Per eseguire quest’operazione possiamo usare gli imbuti a bottiglia con relativi filtri di canapa.

Nota

I filtri non andranno mai lavati con detergenti ma solamente con acqua.

Questo procedimento richiede parecchio tempo perché occorre lavare spesso i filtri che s’intasano in fretta.

Metodo II: medie grandi produzioni

Per quantità elevate si usa una retina d’acciaio inox con un foglio di carta filtrante, in mancanza si può utilizzare anche un colino da pasta in acciaio.

La retina è sostenuta nei quattro angoli in modo da formare una culla, al centro verranno riversate le noci e il liquido rimanente nella damigiana (ora privo di noci) lo lasceremo decantare per qualche giorno. Trascorso il periodo di decantazione provvederemo con una cannula a prelevare la parte limpida facendo attenzione a non pescare sul fondo. Se avremo fatto diverse damigiane riverseremo il tutto per praticità in un’unica damigiana con la capacità più elevata. Il liquido rimanente con le impurità sarà filtrato con la carta filtrante, le varie filtrate andranno poi miscelate insieme.

Sicuramente questo metodo è il più pratico e veloce.

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