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Il Vero Nocino Tradizionale di Modena
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Degustazione Per chiarire meglio questo concetto e bene ricordare che, essendo questo liquore un prodotto casalingo, la produzione di un anno non è mai uguale a quella dell’anno precedente; quindi miscelando tra loro le produzioni dei diversi anni i difetti e i pregi dei diversi nocini si fondono tra loro: ad esempio se un anno il liquore risulta più alcolico con il rimbocco dell’anno successivo si può correggere la gradazione aumentando la quantità di zucchero.
Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso! Alla fine di una cena tra amici portiamo in tavola il nostro nocino pronti a cogliere sul viso degli invitati espressioni d’eventuale gradimento o d’imbarazzo. La nostra esperienza c’insegna che i gusti in fatto di nocino tra uomini e donne sono leggermente diversi: le donne prediligono nocini dal palato dolce, al contrario gli uomini preferiscono un prodotto meno zuccherato. Sarà a nostro piacere trovare la giusta armonia del liquore che soddisfarà il nostro palato e quello dei nostri commensali.
Possiamo affermare che dopo un abbondante pasto “Emiliano” un nocino forte con una nota alcolica marcata è sicuramente più indicato, mentre per i momenti di relax un nocino con una nota dolce è più appropriato, in quest’ultimo caso l’accostamento di qualche amaretto di Spilamberto può permettere di apprezzare in pieno le caratteristiche di quest’antico liquore. Consigliamo, per esaltare le caratteristiche del nostro nocino, di conservarlo nella bottiglia di portata riempita al 50% in modo tale che gli eccessi dell’alcool siano mitigati. Quando si apre una nuova bottiglia, se la si utilizza direttamente, è opportuno togliere il tappo per qualche ora, o versare il contenuto nella bottiglia di portata avendo cura di riempirla non oltre il 50% della capacità. Speriamo che la nostra piccola giuda vi abbia avvicinato a questo antico liquore, di origini umili ma ben radicate nelle famiglie Modenesi, e che vi possa essere utile nel tramandare la tradizione. ***** fine ***** |